Cosa ne pensiamo del metaverso? Due parole dal nostro team

“Trovo il fenomeno del metaverso molto interessante in termini comunicativi. Le aziende più grandi stanno cercando di creare il loro spazio all’interno del metaverso, proprio come era successo all’arrivo dei social network. Si configureranno sicuramente delle dinamiche interessanti tra brand e consumatore, ma per il momento siamo ancora molto indietro nel trovare un vero e proprio posto per questo mondo virtuale, basti pensare che tante aziende non hanno ancora compreso l’importanza dei social network.” Matteo (Art Director & New Business Developer)

Cosa ne pensiamo del metaverso? Due parole dal nostro team

15 Giugno 2022

“Trovo il fenomeno del metaverso molto interessante in termini comunicativi. Le aziende più grandi stanno cercando di creare il loro spazio all’interno del metaverso, proprio come era successo all’arrivo dei social network. Si configureranno sicuramente delle dinamiche interessanti tra brand e consumatore, ma per il momento siamo ancora molto indietro nel trovare un vero e proprio posto per questo mondo virtuale, basti pensare che tante aziende non hanno ancora compreso l’importanza dei social network.” Matteo (Art Director & New Business Developer)

Il metaverso è un’espansione virtuale del mondo reale, dove viviamo e interagiamo attraverso il nostro avatar e tramite dispositivi tecnologici come: smart glasses, caschi, visori di realtà virtuale, guanti e tute tattili ect. Zuckerberg lo ha descritto come il prossimo passo dell’evoluzione digitale.

Prima di tutto facciamo chiarezza: che cos’è il metaverso?

Un ambiente virtuale fatto per connettere le persone, in cui è possibile entrare invece che limitarsi a guardarlo su uno schermo. I metaversi possono creare i propri token (monete virtuali o nft), la propria economia, le persone possono vivere nel gioco, acquistare beni e terreni virtuali, costruire case, partecipare ad eventi e creare relazioni con altri utenti.

Alla luce dei grandi investimenti in ballo, si stima che entro i prossimi 5-6 anni la trasformazione sarà di gran lunga maggiore rispetto a quella portata da internet e dagli smartphone.

Cosa ne pensiamo noi?

“Il metaverso è sicuramente il nostro futuro. La mia visione è però orientata fra un decennio. Ora il metaverso deve essere ancora compreso, pian piano maturare e prendere forma. Ciò che vedremo, con l’introduzione di questo meraviglioso nuovo capitolo di internet, sono più investimenti, più marchi e più utenti, in tutto ciò che riguarda il rendering in 3D e “in tempo reale”. Queste sono le tendenze che vanno avanti da decenni, ma che ad oggi hanno raggiunto la maturità tale da essere il presente.”
Serenella (Social Media Manager & Graphic Designer)

“I problemi legati alla pandemia, che abbiamo vissuto nel corso degli ultimi due anni, hanno aumentato sicuramente il bisogno di fuggire dalla realtà e dai problemi, cercando un rifugio, che può essere anche virtuale; per questo ad oggi esiste il progetto metaverso.
Questo tema è molto attuale e discusso, io credo che questa sia la dimostrazione dell’incredibile progresso tecnologico avvenuto nel corso di questi anni, d’altra parte penso che vivere queste situazioni virtualmente non possa suscitare le stesse emozioni e non possa essere paragonato con la realtà. In conclusione, il metaverso è un progetto molto interessante, che può farci sperimentare e vivere nuove situazioni, ma non credo che debba essere la soluzione adatta per fuggire dai problemi e dalla realtà.”
Giovanna (Illustrator & Graphic Designer)

“Trovo il fenomeno del metaverso molto interessante in termini comunicativi. Le aziende più grandi stanno cercando di creare il loro spazio all’interno del metaverso, proprio come era successo all’arrivo dei social network. Si configureranno sicuramente delle dinamiche interessanti tra brand e consumatore, ma per il momento siamo ancora molto indietro nel trovare un vero e proprio posto per questo mondo virtuale, basti pensare che tante aziende non hanno ancora compreso l’importanza dei social network.”
Matteo (Art Director & New Business Developer)

Gamification nel retail

Gamification nel retail

23 Maggio 2022

L’esperienza del cliente è diventata un fattore importante per il successo nella vendita, soprattutto il coinvolgimento degli utenti è al centro della cultura “sempre connessa” di oggi. Ecco perché grandi aziende hanno iniziato a implementare tecniche di Gamification alle proprie strategie di prodotto

L’integrazione di meccanismi di gioco o veri e propri giochi è una nuova strategia di prodotto per aumentare le vendite, la consapevolezza del marchio e la fedeltà dei clienti. L’aumento dell’attenzione è del 5% e genera un aumento del profitto del 25%-95%. 
 
Ma perché la Gamification funziona così tanto? Le persone sono naturalmente competitive e facilmente motivate da diversi premi fisici o monetari. Il desiderio di competizione, status e successo sono i principali motori e sono usati attivamente nella strategia:
 
      • Ricompense. Con i premi forniti per le attività svolte, i clienti ottengono un colpo di dopamina quando ricevono una ricompensa. Tali premi possono includere badge, punti, livelli, sconti speciali, crediti dell’account, omaggi o spedizione gratuita.
      • Barre di avanzamento. Sono un’altra opportunità per generare coinvolgimento dei clienti poiché il cervello umano non può superare le cose incomplete, in particolare, quella barra d’avanzamento che gli penzola proprio davanti ai loro occhi.
      • Challenge. Le sfide sono uno strumento che consentono ai rivenditori di incoraggiare i propri clienti a intraprendere l’azione prevista. L’impostazione della sfida è solitamente fatta su misura a seconda del contesto, aiutandoli a perfezionare dove vogliono che vada il loro cliente e come vogliono che ci arrivi. 
      • Valuta di gioco. Il desiderio di benefici materiali è un fattore importante, che influenza il nostro comportamento.
      • Ambiente virtuale. La creazione di un ambiente virtuale o l’aggiunta di elementi virtuali può avvantaggiare i rivenditori nel guidare all’acquisto.
Il concetto di Gamification si è rivelato estremamente efficace nel contesto delle app mobili.
Tali applicazioni offrono dati preziosi sulle preferenze e sul comportamento dei clienti, aiutando quindi le aziende di vendita al dettaglio a indirizzare meglio il pubblico.
 
Riassumendo: la Gamification implica il processo di incorporazione delle meccaniche di gioco in contesti non di gioco, al fine di influenzare il comportamento dei clienti. Queste tecnologie possono formare una community sorridente, che rafforzerà il coinvolgimento e la comunicazione.
 

L’importanza della comunicazione interna e cosa può fare un’agenzia di comunicazione

L’importanza della comunicazione interna e cosa può fare un’agenzia di comunicazione

5 Aprile 2022

Se fino a ieri le “impressions” di uno spazio fisico erano solo frutto di un calcolo ipotetico, oggi l’intelligenza artificiale ci può fornire dati molto più precisi e così facendo sta cambiando il mondo dell’adv nello sport.

Nell’ambito delle grandi aziende non è importante solo la percezione che hanno le persone all’esterno del brand, ma di pari importanza è la comunicazione interna. Serve sia per controllare l’immagine dell’azienda verso i dipendenti, sia per dare le giuste informazioni a tutto lo staff in modo di agevolare al più possibile il lavoro.

Ecco 10 buoni motivi per fare comunicazione interna:
      • aumenta la produttività e l’engagement dei dipendenti
      • promuove l’aumento di condivisione di informazioni
      • aumenta l’esperienza dei dipendenti
      • aiuta a mantenere tutto lo staff concentrato sugli stessi obiettivi
      • fornisce i punti su cui è necessario concentrarsi
      • promuove l’azione positiva sia interna che esterna
      • aiuta a mantenere le persone unite anche nelle situazioni più difficili
      • accompagna nel cambiamento
      • unisce più reparti
      • promuove il brand
 

Dietro alla comunicazione interna c’è tanto lavoro, solitamente portato a termine dal team di marketing interno, ma ancora prima di questo anello c’è l’agenzia di comunicazione. Ogni azienda necessita di una brand identity forte, che deve essere espressa anche nella comunicazione interna. Un’agenzia di comunicazione si occupa di preparare tutti i template grafici che verranno usati dal team di marketing e soprattutto di definire il tone of voice con cui vengono effettuate le comunicazioni. La comunicazione interna fatta in questo modo risulterà ancora più efficace. 

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando anche l’advertising fisico

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando anche l’advertising fisico

1 Aprile 2022

Se fino a ieri le “impressions” di uno spazio fisico erano solo frutto di un calcolo ipotetico, oggi l’intelligenza artificiale ci può fornire dati molto più precisi e così facendo sta cambiando il mondo dell’adv nello sport.

Fino ad ora è stato molto più semplice tracciare la copertura di un investimento pubblicitario digitale rispetto ad uno fisico, ma l’intelligenza artificiale sta portando diversi progressi nel campo delle sponsorizzazioni sportive, soprattutto mirate alla possibilità di estrapolare dei dati da ogni diretta televisiva.

Possiamo vedere in azione queste nuove tecnologie nelle gare di Formula 1, nelle quali un’intelligenza artificiale sviluppata con AWS (Amazon Web Services) analizza tutti i punti camera mandati in onda durante la diretta per generare un report che specifica: 
 
      • per quanto tempo un logo è stato mostrato
      • la quantità di volte che è stato mostrato 
      • le varie dimensioni

L’intelligenza artificiale è in grado di esportare della reportistica direttamente condivisibile con gli sponsor